Secondo l'art.14 co.2 let.e) del CCNL 2019-2022, il peso della valutazione non può essere inferiore al 40% mentre
quello dell’esperienza professionale (EP) non può essere superiore al 40%
Nell'esempio seguente, tralasciamo per comodità il punteggio della formazione.
Definiamo le ponderazioni, ad esempio 70% valutazione e 30% l’esperienza professionale.
Assumendo che la valutazione sia fatta in centesimi, ogni voto di pagella (1/100 o 1%) viene quindi riproporzionato
a 0,7% nella scala del punteggio finale (70% x 1%).
Per la misurazione dell’EP non è definito un valore massimo e nemmeno l’unità di misura;
essendo una grandezza molto correlata con il tempo, si può pensare di utilizzare un’unità di misura come l’anno
ma potrebbe anche essere il mese.
Quale è il suo valore di fondo scala?
Potrebbe ipoteticamente avere anche un valore di 30 anni e più.
Volendo riproporzionale la scala E.P. 0-30 come da ponderazione, nel nostro esempio 30%, avremo che ogni anno equivale all'1%
nella scala del punteggio finale (30%/30 = 1%).
Quindi:
• un voto vale 0,7% nella scala del punteggio finale
• un anno di E.P. vale 1% nella scala del punteggio finale
possiamo quindi dedurre che un anno di E.P. vale: 1% / 0,7% = 1,4 voti in pagella,
cioé con un anno in più di E.P.
è come avere una valutazione maggiorata di 1,4 punti.
Rapportando quindi i due valori riusciamo a dare significato più pratico all’equivalenza delle due grandezze e
poter meglio decidere pesi e modi di misurazione dell’EP.
Nella formulazione del metodo di misurazione dell’EP è quindi importante calcolare quanto vale una unità di misura dell’EP
(1 anno) in termini di voti della scheda di valutazione.
| 1 anno equivale a: |
PesoEP x ValutazioneMax EPmax x PesoValutaz |
[Voti/anno] |