Criticità del CCNL


La tentazione di semplificare troppo

Solo performance

L'introduzione della valutazione della performance ha l'obiettivo di rendere meritocratico l'istituto delle progressioni, perchè allora aggiungere ulteriori punteggi legati all'esperienza o al tempo di permanenza nello stesso profilo economico?
Il CCNL 2019-21 permette di basare l'assegnazione delle PEO anche solo sulla performance, ma questa impostazione, in realtà, va a premiare negli anni un gruppo minoritario: i lavoratori che hanno una costanza di alte valutazioni. Personale con valutazioni annuali medie rischia quindi di non accedere mai alla PEO, soprattutto in presenza di risorse economiche scarse.
Si può dire meritocratico un sistema che negli anni assegna più progressioni a un gruppo ristretto e nulla al gruppo con buone performance anche se non eccellenti?
Serve evidentemente un ulteriore punteggio che correli la performance alla frequenza di accesso alla PEO.

Esperienza professionale e anzianità di servizio

Il CCNL aggiunge la possibilità di valutare l'esperienza professionale (EP), quella "maturata nel medesimo profilo o equivalente", con un peso massimo del 40% nel punteggio generale. Pur avendo un limite apparentemente basso, se non ben ponderato, un punteggio dell'EP relativamente alto può discriminare pesantemente il personale con EP più bassa. Pochi anni di EP in meno possono valere l'equivalente, per esempio, di 10 o 20 voti di performance, bloccando di fatto l'accesso alla progressione ai lavoratori meritevoli "più giovani" e anno dopo anno questo svantaggio non muta se non fino al raggiungimento del limite massimo di anni di EP valutabili che si è impostato. L'EP pare essere il vecchio concetto di anzianità lavorativa con l'aggravante che, nel caso di cambio di profilo professionale, il punteggio EP si azzera introducendo così un pesante disincentivo alla mobilità professionale. Questa novità dell'EP nel CCNL 2019-2021 non sembra insomma essere attrattivo per giovani dipendenti pubblici.

Un parametro di modulazione temporale PEO

Last but not least è il punteggio aggiuntivo dell'art.14 co.2 lettera f) assegnato in relazione al numero di anni trascorsi dall’ultima progressione economica attribuita al dipendente. In effetti questo ultimo parametro sarebbe il migliore per poter dare una proporzionalità tra performance e PEO: questa variabile è di natura temporale come l'EP solo che si azzera quando viene assegnata la progressione. In realtà, per un buon funzionamento dell'istituto della progressione, basterebbe questo parametro e ignorare l'EP. Il problema è che il contratto ne ha limitato molto la modulazione mettendo il limite del 3% e un minimo temporale di 7 anni per applicarlo: valori davvero restrittivi. (Per una simulazione del modello PEO con solo performance e variabile "tempo trascorso dall'ultima progressione", si veda la pagina PEO ante 2020)